Levo
si trova ad un’altitudine 600 mt s.l.m..
Si arriva dall’autostrada A26 in direzione di Gravellona Toce uscita
Carpugnino (permesso anche il transito ai pullman per giungere a Stresa). Dopo
aver attraversato l’abitato di Vezzo si volta a destra percorrendo la
panoramica di Gignese per circa un km, una stupenda strada panoramica ombreggiata
da maestosi faggi secolari e ampi squarci sul Golfo Borromeo. Visto da queste
curve, l’abitato del borgo di Levo si staglia sullo sfondo del cielo
e delle Alpi con il profilo dei suoi tetti. Levo anticamente, come tutti i
borghi ora comune di Stresa, era un paese agricolo dove i suoi abitanti a fatica
producevano quel poco che bastava per il loro sostentamento, la sorte inevitabile
per questo borgo fù che gli uomini se ne andassero per il mondo a lavorare.
Attraversato dalla strada delle due riviere, fu abbellito dal Conte Guido Borromeo
che vi aveva fatto costruire una graziosa villa ora di proprietà delle suore
Dorotee di Maria Bambina, Levo ho conosciuto il suo magico splendore nel dopoguerra
quando grazie all'opera del Parroco Don Luigi della Rossa e il Sindaco di Stresa
Scolari, che aprirono la strada che favorì lo sviluppo turistico del borgo.
Nella piazzetta centrale sulla facciata della Chiesa Parrocchiale, due lapidi
ricordano queste due persone.
La storia di Levo inizia però molto prima, ne fa fede il ritrovamento,
in occasione degli scavi per l’albergo Levo dei fratelli Rossi nel 1877,
di alcune tombe con corredo fittile-ornamentale e cinque lastre tombali in
caratteri Leponzio-Liguri e latini. Tre di queste stele, che si datano al 1° secolo
a.c., si possono ammirare nell’oratorio Dei SS. Giacomo e Filippo dove
una lapide racconta la storia di questo Tempio. L’edificio, monumento
nazionale dal 1909, fu restaurato nel 1944.
Tutti i borghi del comune di Stresa hanno una datazione simile al borgo di
Levo, anche il borgo di Brisino nel 1975, in occasione
degli scavi per una villa, furono, trovate steli con iscrizioni simili a quelle
di Levo. Sul
territorio del borgo di Levo si trovano, oltre la chiesa Parrocchiale
dedicata all’Assunzione di M.V. al cielo 15 ottobre 1640 (erezione
a Parrocchia), l’oratorio dei S.S. Giacomo e Filippo, da tutti
chiamato Santuario, la chiesa della Madonna della Neve in località Mottarone
e, purtroppo in condizioni di degrado nel parco del Mottarone proprietà Borromei,
la chiesetta di Sant’Aurosia.
Gli abitanti sono poco più di 160, ma si moltiplicano nel periodo estivo;
molti di loro hanno fatto costruire graziose villette nel borgo completamente
ristrutturato, vi si trovano anche diversi residence di recente costruzione.
Levo, dista dal capoluogo 7 Km, raggiungibile dalla strada provinciale dal
centro Stresa tra l’ombra di secolari castagni. E’ anche raggiungibile
da Baveno percorrendo la Provinciale delle due Riviere, che congiunge il Verbano
col Cusio di fronte al Golfo Borromeo, attraversando i borghi di Campino e
Someraro.
All'uscita del borgo verso la panoramica ci si ferma volentieri a bere alla
fonte Purissima, fontana settecentesca che ha dissetato mille e mille viandanti.
Queste strade sono percorse da bus di linea che permettono di spostarsi
con sufficiente comodità.
Sport e tempo libero
Per chi volesse godere della tranquillità dei posti e della natura,
può percorrere i sentieri segnati dal Cai di Baveno, a piedi e anche
in Mountain Bike.
Un campo da Football con, in fase di allestimento, un'area attrezzata per pic-nic,
il bar sport, un albergo con ristorante, una Casa albergo con ristorante, un
negozio alimentare, e la sede della Pro Levo che organizza durante l’anno
molti incontri a carattere sociale e gastronomico.
Di prossima apertura anche un agriturismo con passeggiate a cavallo.
Manifestazioni
Per il calendario delle feste del borgo, contattare la Pro Levo o La Pro
Loco di Stresa.
Una festa particolarmente caratteristica è senz’altro la processione
per le vie del borgo, che si svolge il 14 Agosto alla sera portando a spalla
la statua della Madonna Assunta in legno (datata 1800).
Stresa
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